Streets of Sorrow / Birmingham Six (The Pogues, 1988)

Streets of Sorrow / Birmingham Six è eseguita dalla band folk-punk celtica The Pogues. È stato rilasciato nel 1988, apparendo nell'album "If I Should Fall from Grace with God".

Come suggerisce il titolo, Streets of Sorrow / Birmingham Six è un amalgama di due canzoni diverse, ognuna diversa per stile e approccio. La prima metà, scritta dal mandolinista Terry Woods, è una dolce ballata acustica di tre versi. I testi di Woods sono dolorosi e riflessivi, in lutto per i "giovani uomini uccisi" nei Troubles.

La seconda parte, scritta dal cantante dei Pogues Shane McGowan, è più allegra e rauca, coinvolgendo l'intera band. I testi di McGowan sono più arrabbiati e molto più politici. Si concentrano sui Birmingham Six e sui Guildford Four, due gruppi di irlandesi del Nord ingiustamente incarcerati per atti di terrorismo. McGowan prende di mira la polizia inglese, il sistema legale e il sentimento anti-irlandese in Gran Bretagna.

L'ultimo verso si riferisce anche all'imboscata di Loughgall, in cui otto IRA provvisori sono stati aggrediti e uccisi da un plotone di commando del British Special Air Service (SAS).

Oh addio strade del dolore
E addio strade di dolore
Non tornerò per provare più dolore
Né vedere più giovani uccisi

Negli ultimi sei anni ho vissuto il terrore
E nelle strade buie, il dolore
Oh, quanto desidero trovare conforto
Nella mia mente maledico la tensione

Quindi addio strade di dolore
E addio strade di dolore
No, non tornerò per provare più dolore
Né vedere più giovani uccisi

C'erano sei uomini a Birmingham, a Guildford ce ne sono quattro
Che sono stati raccolti, torturati e incorniciati dalla legge
E la sporcizia ha ottenuto la promozione ma stanno ancora facendo il tempo
Per essere irlandese nel posto sbagliato e nel momento sbagliato

In Irlanda ti metteranno via nel labirinto
In Inghilterra ti terranno per sette lunghi giorni
Dio ti aiuti se mai ti beccano su queste coste
I rami hanno bisogno di qualcuno e varcano quella porta

Conterai gli anni: prima cinque, poi dieci
Invecchiare in un inferno solitario
Intorno al cortile e la cella puzzolente
Da una parete all'altra e viceversa

Una maledizione per i giudici, i rami e le viti
Chi ha torturato gli innocenti, accusato ingiustamente
Per il prezzo della promozione e della giustizia da vendere
Possano i giudici essere i loro giudici quando marciranno all'inferno

Conterai gli anni: prima cinque, poi dieci
Invecchiare in un inferno solitario
Intorno al cortile e alla pessima cella
Da una parete all'altra e viceversa

Possano le puttane dell'impero rimanere svegli nei loro letti
E sudano mentre contano i peccati nelle loro teste
Mentre in Irlanda altri otto uomini giacciono morti
Calciato e sparato alla nuca

Conterai gli anni: prima cinque, poi dieci
Invecchiare in un inferno gelido
Intorno al cortile e alla pessima cella
Da una parete all'altra e viceversa